Lumezzane, al «Racconto d’inverno» crescono i piccoli scrittori

16 Giugno 2006 – Giornale di Brescia

Le premiazioni del concorso letterario

LUMEZZANE – Un concorso letterario, uno dei mille che infiorano lo Stivale nostro. Vero, ma quello che da otto edizioni stimola la vita culturale di Lumezzane è unico nel suo genere. Intanto il titolo: “Racconto d’inverno”, come dire, la scrittura nel periodo dell’anno più incline all’introspezione, al pensiero. Poi i partecipanti: le categorie vanno dai sei ai dieci anni, dagli undici ai tredici, dai quattordici ai diciotto, dai 19 ai… cento anni e oltre, a Dio piacendo. Non si ha notizia d’un concorso letterario di tale natura in Italia, che pungola scrittori dalle elementari in su. E allora ecco che l’ottava edizione del premio – voluto dal Rotary Club Valtrompia, ben assecondato da Amministrazione comunale e Biblioteca civica – ha portato in lizza 330 racconti, 231 partecipanti di cui 145 lumezzanesi, 242 d’altra provenienza (Roma, Chieti, Palermo, Vicenza… ). Significativa l’adesione dei più piccoli: 30 fino ai dieci anni, con la parte del leone dei 25 lumezzanesi; 35 fino ai 13 anni (33 locali); 32 fino ai 18 anni e qui i lumezzanesi sono fermi a sette, così come sono 199 gli scrittori fuori mura adulti contro i soli 17 locali. La cerimonia di proclamazione e premiazione è avvenuta al Teatro Odeon, in una veste ufficiale che ha trovato al tavolo della presidenza, il sindaco, Silvano Corli, l’assessore alla Cultura, Giorgio Zani, il presidente della Biblioteca, Anna Maria Scaroni, Piero Gibellini, autorevolissimo giurato, docente di letteratura italiana all’Università di Venezia, Gianni Vitali, presidente del Rotary Valtrompia, Enrico Favagrossa, in rappresentanza dell’Avis lumezzanese che ha istituito un premio speciale per una composizione a sfondo sociale. La presentazione è stata affidata ad Angelo Seneci. La lettura dei racconti primi classificati, a Sara Venosta, accompagnata dalla chitarra di Giuliano Bugatti “Bimbo”. Gibellini ha messo in risalto l’unicità del concorso letterario e l’ottima qualità degli elaborati, stimolo a continuare nella proposta. Poi il via alle premiazioni: per la prima categoria, fino ai 10 anni, primo premio a Stefano Scaroni, con “Nel castagneto”, salutato da un’ovazione di scatenati ragazzini nelle prime file della platea (gremita, tra l’altro); secondo premio a Serena Bonomi, “Un’ospite inaspettata”; terzo a Paolo Beccalossi, “Benarrivato Lucky”, tutti lumezzanesi. Segnalazione per Zia Ayesha – pakistana d’origine, un tocco d’internazionalità, segno dei tempi – con “Il pupazzo di neve”. Categoria da 11 a 13 anni: palma del primo a Valentina Testa, di Sulzano con “Meno due a Natale”; secondo Luca Tomasini, di Dello, “Mia nonna”; terzo Arianna Pasinetti, di Sabbio Chiese, “Il telecomando”. Due i segnalati: Sara Vaccari, di Castiglione del Lago (Perugia) con “Una lettera a sorella luna” e Paola Bianchi, lumezzanese, con “Il più bel regalo”. Categoria fino a 18 anni: primo Elisa Pettoello, di S. Donà di Piave, con “Un mondo virtuale”; seconda, Silvia Ronchi, di Concesio, “Veronica con la kappa”; terza Marta Vitale, di Voghera (Pavia) con “Il piccolo angelo della neve. Adulti: primo “Nel buio”, di Gianfranco Venturato, di Roma; seconda, Sara Pedersoli, di Brescia, “Disastro”; terzo Andrea Faini “L’ordinaria storia di un cubo giallo”. Segnalati: “La guerra dei fili “, di Paolo Pergolari, di Foligno (Perugia) e “La statua” di Sara Grattoggi, di Roè Volciano. Infine il premio speciale Avis è andato a Palermo per la “Dama splendente” di Massimo Cappanera. Ultima annotazione: le scrittrici sono risultato di gran lunga più numerose degli scrittori. Le quote rosa, come sono etichettate con un’espressione che sa di cipria, si fanno largo, indipendentemente da chi vuole imporle per legge.
Egidio Bonomi

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