Con il Rotary una lezione sulle malattie cardiovascolari

14 Ottobre 2010 – Giornale di Brescia

Nell’ultimo appuntamento organizzato dal Rotary Club Valtrompia si è parlato di malattie cardiovascolari, con la relazione del dottor Manfredo Rambaldini, direttore dell’Unità operativa di Cardiologia degli Spedali Civili di Brescia. Con grande capacità di coinvolgimento, il relatore ha offerto, ad un pubblico di circa 70 persone estremamente interessato, uno spaccato della sua quotidiana esperienza professionale e umana,ma anche della struttura ospedaliera nella quale opera. Tra i presenti all’incontro anche il direttore generale degli Spedali Civili, Cornelio Coppini, accompagnato dal direttore amministrativo Ezio Belleri e dal direttore sanitario Loretta Jacquot. Grazie a dei video che hanno documentato operazioni a cuore aperto, il relatore ha raccontato cosa sta dietro anche al più semplice intervento di cardiochirurgia: una struttura, una squadra altamente qualificata e affiatata, procedure rigorose, una tecnica d’avanguardia e materiali di altissimo contenuto tecnologico. Il dottor Rambaldini ha aperto allo sguardo dei presenti quello che succede in quel mondo chiuso e misterioso che si chiama blocco operatorio, nel quale ogni cosa, ogni gesto, ogni dettaglio è accuratamente programmato perché i rischi per il paziente siano ridotti al minimo possibile. Tutto è disposto in modo tale da rispettare non solo gli standard strutturali previsti dalle normative, ma anche il livello di eccellenza che il reparto ha conquistato nel panorama ospedaliero nazionale. Ogni singolo paziente che passa per la sala operatoria dell’Unità operativa di Cardiologia è seguito, durante tutto il percorso della degenza, da ben 103 persone, fra reparto, centro operativo e rianimazione. Il che denota un’attenzione estrema e sempre competente per ogni ricoverato. E aiuta a comprendere perché la struttura dell’Unità Cardiologica del Civile è uno dei punti di eccellenza del Sistema sanitario nazionale. Seicento interventi all’anno con settecento ricoveri: ecco il bilancio dell’Unità Cardiologica, per un costo complessivo di circa 9 milioni l’anno. Il che consente di ricavare un discreto margine operativo, a testimonianza che la sanità pubblica – ha sottolineato con orgoglio il relatore – se gestita con passione e competenza, è in grado di produrre efficienza al più alto grado.

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