Mario Giordano tra le «sanguisughe» che prosciugano le pensioni italiane

5 Maggio 2011 – Giornale di Brescia

Domani, venerdì 6 maggio, alle 20 al ristorante Malvezzi, il Rotary di Valtrompia, con quelli di Montichiari, Sud ovest Maclodio, Manerbio e Val Sabbia presentano una serata con il giornalista scrittore Mario Giordano, ex golden boy della carta stampata e della televisione italiana.
Ex soltanto per il fatto che il tempo ha cucito addosso sul suo profilo adolescenziale, dei bellissimi 45 anni. Ora esce con questo testo di indignazione, «Sanguisughe. Le pensioni d’oro che ci prosciugano le tasche» (Mondadori, 168 pp., 18,50 u), senza mediazioni linguistiche, succhiasangue e basta, per riferire che non se ne può più che il pensionato più ricco d’Italia prenda 90 mila euro al mese, che une xpresidente del consiglio 31 mila euro al mese e un ex presidente della Repubblica 4.776 euro netti almese, oltre al vitalizio per aver esercitato la funzione di magistrato per soli 3 anni. Si tratta di pensione, non di rischi d’impresa, di soldi depositati a fronte di sudori mai elargiti.
L’enciclopedia dell’ingiusta ma elargita pensione comprende il più ricco pensionato Inps, 3.008 euro al giorno, i 1.369 euro al giorno del burocrate più felice, le doppie triple e quadruple pensioni da Ciampi ad Andreotti e via dicendo…
Marco Franceschetti, architetto, socio rotariano, fedelissimo del suo presidente BrunoAngarano, figlio del nostro grande maestro di saggezza, Angelo, vicedirettore già del nostro giornale, ci ha portato il libro e ci ha detto che lo butteresti via dopo due pagine di lettura. Ma proprio per il fatto che non vorresti mai buttarlo e scolpire a caratteri cubitali l’immoralità attiva e passiva di chi dà queste pensioni e di chi le riceve. E magari va in giro a predicare moralità su moralità.
«Sanguisughe» è dedicato alla persona che il 20 luglio 2010 ha ricevuto dall’Inps di Torino la pensione di un importo netto di 0,78 euro, stabilito che la pensione lorda doveva essere di 402,12 euro e che la sottrazione dei contributi delle trattenute e dei saldi ha condotto a 0,78 euro. Bella somma, no? – ironizza giustamente Giordano -. Sfruttando le offerte di Esselunga, ci si può anche comprare un litro di latte. O tre uova e mezza.O tre rotoli di carta igienica. Nient’altro però. Non resta un centesimo per un pezzo di pane, o una patata, o una carota, per non dire delle bollette dell’Enel o del gas». «Il libro – aggiunge Giordano – nasce dalla voglia di non essere complici…
Vi dico la verità, ho scritto nove libri con questo, ma non avevo mai provato tanta soddisfazione».
Poi ci sono le pensioni truffa. Come di quel cieco da 30 anni, che guida il motocarro a La Spezia: «si chiama G.P., ha una pensione di invalidità di 400 euro con tanto di assegno di accompagnamento di altri 800 euro in quanto “cieco assoluto”. Fra l’altro è una pensione che incassa regolarmente dal 1977». Di altri ciechi che ci vedono mica male ce ne sono parecchi, istruisce il libro, nell’agosto 2010 a Milano ne vengono arrestati due, pochi giorni prima un altro cieco speciale a Montesilvano in provincia di Pescara, a Napoli viene filmato un altro falso cieco. «Nel maggio 2010 – scrive l’autore – a Padova è stato addirittura il figlio a denunciare il padre: «Caro giudice, papà è un finto invalido, prende la pensione per un presunto difetto totale di vista. Ma ci vede benissimo». Sempre meglio di quell’altro «non vedente» fermato a Perugia mentre faceva un pericoloso sorpasso in auto. «Come fa a guidare così? Lei non è cieco…».«Lo ero fino a qualche giorno fa. Ma poi sono stato a Lourdes e sono guarito… ». Miracoli italiani.
Tonino Zana

Giornale di Brescia 5 maggio 2011

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